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Guida · AI Act

AI Act dopo il 2 agosto 2026: la checklist per PMI.

Dal 2 agosto 2026 una PMI che usa un chatbot o pubblica contenuti generati con l'AI deve dichiararlo agli utenti: sono gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 dell'AI Act. Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, invece, sono slittati al 2 dicembre 2027 con il Digital Omnibus. Questa guida non è una consulenza legale: è la lista di controllo tecnica di chi costruisce questi sistemi.

Aggiornato il · di Davide De Sanctis

01Il calendario aggiornato

Data
2 febbraio 2025
Cosa si applica
Divieto delle pratiche a rischio inaccettabile; obbligo di alfabetizzazione del personale (art. 4)
Data
2 agosto 2025
Cosa si applica
Obblighi per i modelli di AI per finalità generali (GPAI)
Data
2 agosto 2026
Cosa si applica
Trasparenza (art. 50): avvisi sui chatbot, etichette per deepfake e contenuti sintetici
Data
2 dicembre 2026
Cosa si applica
Marcatura tecnica (watermarking, art. 50.2) per i sistemi già sul mercato; nuovi divieti su immagini intime non consensuali e CSAM
Data
2 dicembre 2027
Cosa si applica
Sistemi ad alto rischio dell'allegato III (rinviati dal Digital Omnibus)
Data
2 agosto 2028
Cosa si applica
Sistemi ad alto rischio integrati in prodotti regolamentati (allegato I)

Il Digital Omnibus sull'AI è stato pubblicato il 24 luglio 2026 ed è in vigore dal 27 luglio 2026 (Digitalic, Gibson Dunn).

02La checklist

  • Inventario: elenca i sistemi di AI che usi o offri (chatbot sul sito, assistenti interni, generazione di testi e immagini, automazioni).
  • Chatbot: l'utente deve sapere fin dal primo messaggio che parla con un'AI, a meno che non sia evidente.
  • Contenuti generati: immagini, audio e video realistici generati o manipolati vanno dichiarati; per i testi pubblicati su temi di interesse pubblico vale lo stesso, salvo revisione editoriale umana.
  • Alto rischio: verifica se qualche uso ricade nell'allegato III (per esempio selezione del personale, credito, istruzione). Se sì, prepara documentazione e gestione del rischio in vista del 2 dicembre 2027.
  • Formazione: l'obbligo dell'art. 4 è stato ammorbidito, ma resta il dovere di sostenere l'alfabetizzazione del personale che usa l'AI.
  • Registri: conserva log di funzionamento e decisioni rilevanti; sono utili anche per GDPR e audit interni.
  • Legge italiana: la L. 132/2025 aggiunge obblighi informativi verso clienti (professionisti) e lavoratori.

Le sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza arrivano fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale, con importi ridotti per le PMI.

03Come la risolvo quando costruisco un sistema

Nei sistemi che sviluppo l'avviso all'utente, la registrazione delle interazioni e la marcatura dei contenuti generati sono parte del progetto dall'inizio, non una toppa finale. Vedi chatbot e RAG sui documenti e agenti AI.

Domande frequenti

L'AI Act si applica anche alle piccole imprese?

Sì, ma con obblighi proporzionati: per la maggior parte delle PMI che usano chatbot o generano contenuti gli obblighi principali sono di trasparenza. Il Digital Omnibus ha esteso alcune semplificazioni a tutte le PMI.

Il mio chatbot sul sito deve dire che è un'AI?

Sì, dal 2 agosto 2026: l'utente deve essere informato che sta interagendo con un sistema di AI, salvo che sia evidente dal contesto.

Fonti

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